i simboli dei giorni della settimana  
   
  autori dei simboli dei giorni della settimana:

giulia bucella
ottorino piccinato
simone picco
 
   
 

la nostra attività di ricerca prevede anche la registrazione di brevetti internazionali presso il ministero dello sviluppo economico

 
   
   
   
 

testo e immagini di questo brevetto sono disponibili per chiunque ne faccia richiesta

 
   
 

abbiamo creato i simboli dei giorni della settimana
prima non c'erano
ora ci sono


per illustrare la ricerca sui simboli dei giorni della settimana abbiamo creato un libro a fumetti intitolato "matteo, il nonno, beyond e i simboli dei giorni della settimana"

immaginiamo che un turista straniero arrivi in italia e desideri entrare in uno dei bellissimi musei che il bel paese gli mette a disposizione

lui è a milano con suo figlio; è lunedì; e il museo è chiuso

all'esterno legge il cartello con gli orari e capisce che il museo è aperto in un orario continuato dalle 10:00 alle 20:00

lui e suo figlio non hanno alcuna difficoltà ad interpretare l'informazione sia perché i numeri sono uguali in tutto il mondo, sia perché è facilmente intuibile che quello possa essere l'orario di apertura: altrimenti quei numeri a cosa servirebbero?

ed è probabile che lo stesso orario sia scritto anche in modo da far capire agli anglosassoni che il museo apre alle dieci del mattino e chiude alle otto di sera; infatti ci sarò scritto 10:00 a.m. e 08:00 p.m.

però ora sorge un problema: i musei milanesi sono chiusi il lunedì, mentre invece il giovedì alcuni tengono aperto fino alle 22

come fa il museo a dare questa informazione?

come scrive "lunedì", "martedì" e gli altri giorni della settimana?

in italiano? in inglese? in francese? in cinese? in russo?

ecco che ora interviene beyond a dare una risposta

esistono una marea di simboli per tutto: simboli in chimica, in elettronica, in meccanica, nello sport, in tutti i campi…

ma non esistono simboli per i sette giorni della settimana: non ci sono, nessuno li ha mai creati; non sappiamo perché; forse nessuno ci aveva mai pensato prima o forse è difficile creare dei simboli universalmente riconoscibili

noi abbiamo creato i simboli per i giorni della settimana

il vantaggio di poter disporre di tali simboli è indubbio: chiunque abbia la necessità di comunicare il giorno della settimana in cui una determinata attività viene svolta ha la necessità, e ora la possibilità, di non dover porsi il problema della traduzione, perché un simbolo, un segno grafico, è universale

se pensiamo per esempio all'uso massiccio degli smartphone, di facebook, di whatsapp e di altre applicazioni, ci rendiamo subito conto che possiamo utilizzare decine di faccine ed emoticon diverse ma che non esiste una sequenza di sette simboli per rappresentare i giorni della settimana

ora i simboli ci sono

creare dei simboli non è stato semplice: infatti la conclusione a cui siamo giunti è frutto di una ricerca che è stata concretizzata tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016, ma che in realtà ha una storia più che ventennale all'interno dello studio piccinato

l'origine del fatto che i giorni della settimana sono sette e anche i nomi dei giorni si trova in babilonia dove attribuirono ai giorni i nomi del sole, della luna e delle divinità di cinque pianeti

in altre culture i giorni della settimana erano invece cinque o dieci

(fonte "viaggi in germania") la suddivisione della settimana in sette giorni fu adattata successivamente dai greci e romani e, a partire dal secolo IV, anche dalle popolazioni germaniche

la maggior parte delle lingue di origine latina (esempio italiano, francese e spagnolo) hanno preso i nomi dei giorni attraverso il greco e il latino

le lingue di origine germanica invece (esempio l'inglese, l'olandese e il tedesco) adattarono forme germaniche

quindi, prendendo come esempio, il tedesco e il latino…

montag - latino: dies lunae (giorno della luna) - tedesco antico: mantac (giorno della luna)

dienstag - latino: dies marti (giorno di marte) - il dio della guerra delle tribù germaniche si chiamava ziu (zeus)

mittwoch - latino: dies mercuri (giorno di mercurio) - il nome tedesco risale al tedesco antico

mittawehha (a metà della settimana); con l'invenzione di questo nome la chiesa voleva sradicare il ricordo della divinità pagana wodan: in olandese e inglese invece è rimasta l'origine germanica (olandese: woensdag, giorno di wodan - inglese: wednesday)

donnerstag - latino: dies iovis (giorno di giove) - il nome tedesco risale al dio del tuono (thor / donar - oggi: donner) - da lì anche in inglese: thursday

freitag - latino: dies veneris (giorno di venere) - la dea germanica corrispondente a venere era frija, la sposa di wodan - così nasce frijetag (tedesco antico) e friday (inglese) - giorno della dea frija

samstag - latino: dies saturni (giorno di saturno) - l'origine della parola tedesca è ebraica: sabbat (giorno di riposo) - da lì la parola italiana sabato - in tedesco antico sambaztac

sonntag - latino: dies solis (giorno del sole) - in tedesco antico sunnun tac - le lingue di origine latina hanno sostituito, sotto l'influenza della chiesa, il sole (dio pagano) con il dio cristiano: domenica (italiano) e dimanche (francese) è il giorno del Signore

questi sono solo degli esempi, perché in altre lingue i nomi dei giorni della settimana hanno significati diversi

quindi sembrerebbe che non vi sia via d'uscita per realizzare un simbolo universale planetario

infatti abbiamo ipotizzato anche di utilizzare una sequenza di numeri o lettere, ma nasceva il problema di come identificare il primo giorno della settimana, e di conseguenza tutti gli altri

infatti in molti paesi europei la settimana inizia di lunedì, mentre in altri e negli stati uniti, l'inizio è di domenica

quindi abbiamo dovuto, e voluto, prendere una decisione cercando di seguire l'etimologia delle lingue europee e creando dei simboli che almeno possano essere validi per diversi continenti

poi è ovvio che questa è stata una scelta "di parte" nel senso che un simbolo facilmente riconoscibile nel sud europa o in america latina potrebbe non essere altrettanto chiaro e immediato in estremo oriente

ma ci siamo detti: in fin dei conti si tratta di soli sette simboli, non di settecento, per cui non sarà difficile memorizzarli e cominciare ad utilizzarli, soprattutto se inizialmente sono abbinati alla dicitura nella propria lingua

la decisione è stata la seguente:

simbolo del lunedì: luna

simbolo del martedì: marte

simbolo del mercoledì: mercurio

simbolo del giovedì: giove

simbolo del venerdì: venere

simbolo del sabato: saturno

simbolo della domenica: sole

leggendo la sequenza luna, marte, mercurio, giove, venere, saturno, sole si potrebbe subito immaginare che il riferimento sia il sistema solare (in cui stranamente non è presente il nostro pianeta terra) e che quindi i simboli debbano derivare dalla stella sole, dal satellite luna, e dai pianeti marte, mercurio, giove, venere, saturno

la nostra prima ricerca si è poi indirizzata verso la rappresentazione di questi sette corpi celesti

abbiamo creato sette simboli per i sette corpi celesti in modo che fossero riconoscibili da chiunque, o comunque da una certa percentuale di utenti

nasceva però un problema e cioè il fatto che:

- la luna attraverso un simbolo è facilmente riconoscibile in quanto rappresentata già su agende, calendari, dipinti, disegni, fumetti, sia da/per adulti sia da/per bambini

- anche il sole non è difficile da raffigurare per gli stessi motivi

- saturno è facilmente leggibile se si disegna un cerchio con un anello intorno

- giove comincia ad essere un po' più problematico in quanto non tutti sanno come sia fatto: presenta diverse fasce di colori diversi e ha una grande macchia creata da un vortice in costante movimento

quindi questi quattro simboli sarebbero abbastanza ben rappresentati

- però, se pensiamo ai pianeti mercurio, marte e venere, solo gli appassionati di astronomia sanno dare una risposta alla domanda su come siano fatti; mercurio non ha atmosfera ed è tutto roccioso, grigiastro, quasi identico alla luna; marte, lo sappiamo tutti, è rosso: ma i nostri simboli devono essere rappresentati anche in bianco e nero; venere ha colori variabili e un'atmosfera molto densa: ma chi lo sa?

quindi abbiamo pensato di creare dei cerchi con un bordo/outline più o meno spesso per rappresentare i tre pianeti: bordo sottile per mercurio che non ha atmosfera, bordo medio per marte che ha un'atmosfera rarefatta, bordo spesso per venere che invece ce l'ha molto densa

ma in quanti l'avrebbero capito?

secondo noi pochissimi perché i simboli non potevano essere universali

ecco che, dopo l'ennesimo stop, la ricerca veniva indirizzata verso altre simbologie, per esempio verso gli dei dell'olimpo

avremmo a disposizione:

- selene, cerere dea della luna

- marte, dio della guerra

- mercurio, dio dell'eloquenza e del commercio

- giove, iupiter, divinità suprema

- venere, dea della bellezza, dell'amore e della fertilità

- saturno, dio dell'agricoltura

- dio sole

esiste la possibilità di rappresentare questi dei con un simbolo poco dettagliato stampabile in meno di un centimetro?

la nostra risposta è: selene, venere, saturno, sole no, mentre invece mercurio, marte, giove/zeus sì

quindi seguiamo la linea divina o quella planetaria?

né l'una né l'altra perché ognuna delle due presenta difficoltà insormontabili nella lettura e nella intuizione dell'appartenenza del simbolo a un determinato giorno della settimana

e poi comunque l'idea di un simbolo per la luna, già presente nelle agende di tutto il mondo, e del sole infantile coi raggi non ci convince

quindi?

quindi abbiamo deciso che ogni giorno potesse aver un riferimento internazionale proprio, non appartenente ad alcun sistema, ma semplicemente riconoscibile attraverso la sua forma
ed è così che abbiamo scelto:

- lunedì, riferimento lunare: l'orma del piede sul suolo lunare, l'unica traccia umana, e non divina, della presenza sul nostro satellite naturale dalla fine degli anni '60 agli inizi degli anni '70

- martedì, riferimento al dio marte: il volto con l'elmo di un guerriero

- mercoledì, rifermento a dio mercurio: il volto con l'elmo alato, molto spesso rappresentato in sculture marmoree e bronzee di ogni epoca

- giovedì, riferimento al pianeta giove così come lo conosciamo: varie fasce di diverso spessore con la presenza della famosa macchia

- venerdì, riferimento alla venere di botticelli: il volto con i capelli al vento, famoso in tutto il mondo; chi cerca "venere" su google trova prima lei del pianeta

- saturno, riferimento al pianeta: un cerchio sormontato da un'ellisse inclinata che rappresenta gli anelli

- sole, riferimento alla nostra stella: un cerchio con sei piccole punte che rappresentano i raggi in modo non infantile

questi riferimenti sono quindi un mix di diversi percorsi

percorsi opinabili, certo, migliorabili, certo, e simboli che non sono, non vogliono, e non possono essere assolutamente universali, nel senso che le culture, le religioni, le conoscenze e i livelli di istruzione sono troppo diverse per avere la pretesa e l'arroganza di aver creato qualcosa di unico

noi non siamo arroganti però abbiamo creato dei simboli che prima non c'erano; ora è possibile copiarli e modificarli ma, come diceva il grande designer bruno munari: quando qualcuno dice "questo lo so fare anch'io" vuol dire che lo sa rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima

 
   
 

lunedì



martedì



mercoledì



giovedì



venerdì



sabato



domenica



i sette giorni