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perchè
occuparsi di bionica?
una risposta, apparente banale, può essere: perché
la natura non sbaglia.
hai mai osservato da vicino un filo d'erba?
il filo d'erba ha uno spessore sottile, e quindi flessibile.
cioè, è adatto a flettersi alle folate di
vento.
però un filo d'erba riesce, nonostante la sua forma
longilinea, a sostenersi, cioè a reggersi in verticale.
di conseguenza può raccogliere i raggi solari per
utilizzarli nella sintesi clorofilliana.
ma come fa a sostenersi?
semplice, quanto geniale: il filo d'erba non è piatto,
ma ha una sezione a "v". la "v" fa sì
che la piega tra le due superfici verticali funga da controventatura,
così come in architettura si usa la trave a "t"
o nel product design si utilizzano le nervature negli stampi.
il filo d'erba funziona. è stato ben progettato (creato)
oppure si è ben evoluto.
la distinzione tra i due punti di vista è data dal
levello di credo insito in ognuno di noi.
fatto sta che il filo d'erba è uno degli esempi più
eclatanti di come un esempio di vita naturale possa fungere
da modello per una ricerca e una riflessione su come meglio
poter utilizzare uno dei suoi molti meccanismi naturali.
in questo caso: la struttura a "v", resistente
ma flessibile.
se fosse più resistente si spezzerebbe. e si spezzerebbe
la sua vita.
se fosse più cedevole non avrebbe la forza di autostenersi,
e quindi morirebbe.
splendido equilibrio.
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un filo d'erba, con la classica sezione a "v" può
ispirare interessanti ricerche di bionica
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come
utilizzare il filo d'erba in una ricerca di bionica?
un'applicazione generale, come detto, è il principio
per cui una piega rende la superficie più resistente.
prendi un foglio di carta e sostienilo dal lato più
corto.
il foglio si piegherà ammosciandosi.
ora invece fai una piega longitudinale nel foglio e riprendilo
dal lato corto: ora il foglio resterà perfettamente
orizzontale.
non hai aggiunto materiale, nè hai fatto saldature
o utilizzando collanti.
solo una piega.
scopri poi che, facendo molte pieghe parallele, in avanti
e indietro, il foglio risulterà molto resistente.
ora lo puoi appoggiare sul tavolo e poggiarvi sopra un oggetto:
vedrai che il foglio "plissettato" sorreggerà
l'oggetto.
quindi, il "design" del filo d'erba ci può
insegnare, per esempio, progettare oggetti sottili, ma resistenti
(gambe di sedie, strutture di tavoli, ecc...).
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