nome   tita piaz
descrizione   ricerca di creatività per individuare nuovi mezzi per incrementare il turismo in val di fassa
cliente apt val di fassa
anno
autori bart vandamme, brunella santeramo, els jannsens, francesca botta, francis jacquerye, giorgio pellizzaro, mara pagani, ottorino piccinato
tita piaz

il marchio tita piaz si ispira ad una famosa immagine del rocciatore
 

tita piaz è una ricerca di creatività svolta con il fine di individuare nuovi mezzi per incrementare il turismo in val di fassa e promossa da ottorino piccinato con la collaborazione di giorgio pellizzaro.
ha coinvolto molte persone all'interno dello studio, sviluppandosi in diverse fasi.
dapprima è stato raccolto il brief dal committente, l'azienda per il turismo in val di fassa, che ha la sua sede principale ad alba di canazei e varie sedi distaccate nei sette comuni della valle: moena, soraga, vigo, pozza, mazzin, campitello, canazei.
in seguito, una volta raccolte tutte le informazioni statistiche sui flussi turistici, sulle attività della valle, le sue origini, la sua cultura, il gruppo di ricerca si è recato in loco per osservare quanto avveniva, sia durante i periodi di maggior afflusso turistico (inverno ed estate) sia durante i periodi in cui la valle è praticamente deserta (esempio: ottobre).
una volta raccolti tutti gli elementi è stato organizzato un sondaggio volto ad individuare proposte, apprezzamenti e lamentele da parte dei turisti presenti.
ne è emerso un quadro che nel suo insieme è definibile come molto confortante: i turisti amano la val di fassa, sia in inverno che in estate. unico neo: mancano strutture e attività atte ad intrattenerli la sera o nelle giornate piovose in estate, durante le quali in pochi arditi osano passeggiare o arrampicarsi.
con queste informazioni sono stati organizzati diversi circoli di creatività che si basano in parte su brainstorming e in larga parte su attività creative, istintive e ragionate, che vanno a scavare alla ricerca di bisogni, desideri, opportunità all'interno dei partecipanti.
queste attività fanno riferimento al metodo creativo denominato "brainsjuice, full immersion creativity workshop".
da queste riunioni, che hanno coinvolto decine di persone (anche esterne allo studio, e tra questi anche ragazzini di 8-10 anni) è emerso che è possibile offrire al turista tutta una serie di opportunità, senza che la val di fassa debba trasformarsi in una rimini delle dolomiti, ma nel pieno rispetto di chi vuole, comunque, trascorrere una vacanza indimenticabile all'insegna di sport e tranquillità.
tra le moltissime idee che sono nate giorno dopo giorno, in alcuni mesi sono stati confezionati tre grandi libri contenenti più di 200 schede idea.
tra queste ve ne sono molte attuabili fin da subito, altre che richiedono un minimo di organizzazione e di investimento da parte di apt, residenti ed eventuali sposor, ed altre che fungono più da provocazione che da proposta operativa vera e propria.
ma sono proprio queste ultime che, una volta compreso lo spirito da parte degli amministratori locali, possono essere evolute e reinterpretate per portare in valle nuove, ed esclusive, opportunità di richiamare turisti sia nei periodi classici che nelle stagioni intermedie solitamente disertate da tutti.
poichè i soli testi, seppur stringati al limite, sarebbero risultati affaticanti (e quindi poco efficaci), si è optato per la realizzazione di schede idea che raccolgono testi e immagini.
fortunatamente lo studio aveva a disposizione l'arte e la creatività di due bravissimi giovani designer belgi, i quali si sono attivati dapprima nell'inventare un personaggio, bob, protagonista di tutte le idee proposte.
in seguito, sono state confezionate centinaia di illustrazioni che vedevano bob impegnato in ogni scheda: ciò ha fatto sì che i libri contenenti le schede idea fossero vissuti più come un'opera grafica e creativa anzichè come una semplice relazione; inoltre, sfogliando le varie schede, le vignette con bob servivano da riassunto del testo presente e rendevano quindi la visione (non si può parlare solo di "lettura") del documento molto più interessante e gradevole.
la conseguenza fu che in molti amministratori locali vollero venire in possesso di una copia del documento che (non siamo noi a dirlo) assunse in seguito un'importanza tale da essere da tutti considerato come "la bibbia".
oggi, chi va in val di fassa e chiede notizie de "la bibbia" quasi certamente gli sarà risposto che è la ricerca svolta da piccinato: e per noi questo è un grande motivo di orgoglio.
da allora piccinato ha continuato a svolgere la propria attività in val di fassa con una certa assiduità, sia operando ancora con l'apt, sia diventando consulente creativo del comune di moena, il comune più importante della valle.

bob, il personaggio simbolo di tita piaz

bob, il personaggio simbolo di tita piaz, che compare in vari fumetti per illustrare le idee proposte alla val di fassa

bob

bob

bob
bob impegnato in varie attività proposte nelle schede idea della ricerca tita piaz




il gruppo che ha svolto la prima ricerca di creatività tita piaz, per l'apt val di fassa. da sinistra: giorgio pellizzaro, mara pagani, ottorino piccinato, andrea panzieri, brunella santeramo